Recentemente, per l’esattezza il 25 ottobre 2022, si è festeggiato il World Pasta Day. L’evento, giunto alla sua 24esima edizione, è stato organizzato da Unione Italiana Food e IPO (International Pasta Organization).

Lo scopo è la promozione di uno degli alimenti più salutari e buoni, nonché pilastro della Dieta Mediterranea, riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Immateriale dell’Umanità: la pasta appunto.

Si tratta molto più di un semplice ingrediente, quanto, piuttosto, di un vero e proprio linguaggio, capace di comunicare emozioni, valori, abitudini. I dati dell’ultimo World Pasta Day lo confermano, mostrando le ragioni di un successo in costante ascesa.

Le ragioni del successo della pasta

Il World Pasta Day è ormai da 24 anni un’occasione in cui fare il punto sui trend (e sui numeri) che ruotano intorno alla pasta, un alimento in grado di destare un costante e maggiore interesse ogni anno.

Vediamo quali sono i motivi che confermano un successo che passa in primo luogo da un consumo di tipo familiare:

  • La produzione di pasta è in costante ascesa in tutto il pianeta. Nell’arco di 20 anni, stando ai dati dell’IPO, il suo consumo è passato da 9,1 tonnellate a quasi 17 milioni di tonnellate. 
  • L’Italia si conferma il primo produttore di pasta a livello mondiale: 1 piatto di pasta su 4 è Made in Italy.
  • I Paesi in cui si consuma oltre 1 kg pro capite di pasta l’anno sono passati da 30 a 54. Il Belpaese si trova al vertice della classifica e raggiunge i 23 chilogrammi annui per persona. Al secondo posto c’è la Tunisia (17 kg), mentre al terzo il Venezuela (15 kg), seguito da vicino dalla Grecia (12,2 kg).
  • La quota export della pasta italiana ha raggiunto il 66% rispetto al 1996. Merito di una produzione affermatasi come la migliore al mondo.
  • La pasta si trova sempre più realizzata, complici gli investimenti delle aziende, secondo tipologie in grado di venire incontro alle molteplici esigenze dei consumatori. Prodotti che vedono mille formati diversi, declinati in soluzioni certificate tra cui spiccano quelle che vedono l’impiego di grani antichi e una filiera a km 0.
  • L’altro elemento su cui le imprese stanno investendo è una produzione sempre più sostenibile, che parte da un ridotto consumo di acqua e una bassa emissione di CO2. Traguardi che vedono al centro non solo l’ingrediente pasta ma anche gli altri aspetti correlati, ad esempio il packaging.

Infine, sempre stando ai dati del World Pasta Day, la pasta è l’alimento preferito al mondo. Un successo che nasce da lontano e che porta in alto il nome della cucina italiana, secondo l’Economist la più amata a livello planetario.

Conclusioni

La pasta è un alimento considerato dagli esperti unanimemente come sano, sostenibile, bilanciato a livello nutrizionale, particolarmente adatto ali atleti. Diversi studi scientifici mostrano la sua positiva incidenza all’interno di uno stile di vita pensato nell’ottica preventiva rispetto a molteplici patologie, da quelle tumorali ai disturbi dell’alimentazione.

Il World Pasta Day conferma che dietro a un buon piatto di pasta c’è, quindi, molto più della semplice e sola bontà. Un successo che premia le caratteristiche di un ingrediente alla base dell’alimentazione da millenni, costantemente oggetto di tradizione e innovazione.

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